Da Vittel a La Roche, è tornato Peto!

Eravamo già pronti ad un’altra giornata di noia, spaparanzati sui nostri divani con le palpebre cadenti in attesa della volata, dopo un’altra giornata all’insegna del piattume dove sono mancati anche i cavalcavia. Eppure il Tour è riuscito a tenerci sull’attenti anche oggi, con colpi di scena negli ultimi km che hanno messo fuori gioco i due favoriti di giornata: prima Marcel Kittel, vittima di una foratura, e poi la maglia gialla Fernando Gaviria, coinvolto in una caduta di massa ai meno 3.

Circostanze che hanno favorito il campione del mondo, finalmente supportato da una squadra degna del suo leader e capace di battere per mezza ruota il nostro Sonny Colbrelli, anch’egli dotato quest’oggi di una gamba straripante. Niente da fare invece per il pupillo di casa Arnaud Demare, partito troppo presto in volata e saltato come un birillo da Re Peto.

Peter Sagan: era dal 4 Luglio dello scorso anno che aspettavamo un arrivo simile, volata devastante e maglia gialla alla seconda tappa. Lo scorso anno ci privarono ingiustamente del nostro beniamino dopo il contatto con Cavendish all’arrivo di Vittel, quest’anno si è già ripreso il calore del pubblico francese. Voto 10

Sonny Colbrelli: via libera dal capitano Vincenzo e subito colpo grosso sfiorato. Se ci fossero stati ancora 20 metri chissà come sarebbe andata a finire. La gamba c’è eccome, adesso basta trovare un altro spunto vincente. Voto 9

Fernando Gaviria: sembrava destinato ad un’altra volata vincente grazie ad un treno, quello della Quick Step, che ha fatto e controllato la corsa fino agli ultimi 3 km. E invece tutto è svanito, con una caduta che gli ha portato via i sogni di gloria e la maglia gialla. Voto 5

Sylvain Chavanel: 150 km di fuga per il veterano del gruppo e un’ovazione più che meritata per la sua 18esima presenza alla corsa a tappe più dura del mondo. Voto 8

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