Fratelli Bosca: ma chi è più forte tra Giulio e Guglielmo?

Spesso nel mondo dello sport accade che due fratelli si ritrovino a combattere l’uno contro l’altro, e quando ciò accade i tifosi si esaltano con classici discorsi da bar in cui fantasticano sulla coppia. Nella storia dello sport abbiamo visto fratelli combattere testa a testa a livelli altissimi, i cui esempi possono ritrovarsi nelle sorelle Williams, i fratelli Mahre, Coppi, Moser, KratterSagan, EisathSchleck, Nibali, Schild, Riesch e potremmo continuare fino domani. Con un certo margine di approssimazione, si può dire che vi è sempre uno a prevalere costantemente sull’ altro, il più delle volte grazie al carattere, a quella cattiveria agonistica che riesce a sopraffare l’altro, alla fame. In questo momento nel mondo dello sci però c’è  una coppia di fratelli che deve ancora dimostrare al grande pubblico chi sia più forte dell’altro: i fratelli Bosca. Milanesi, cresciuti con la passione per lo sci in Valle d’Aosta, Giulio classe 1990, Guglielmo 1993. Entrambi competitivi nello sci quanto diversi nell’approccio a questo mondo difficilissimo.

Giulio è arrivato prima del fratello ad alti livelli, dimostrando di far parte di quel gruppo classe 1990 che possiamo indubbiamente ritenere la classe più forte di sciatori esistiti in Italia nell’ultimo ventennio. Per farvi capire il livello di questa annata è doveroso raccontarvi un aneddoto. Nel 2010 a Pila ad una Fis Giovani la concorrenza in gigante era talmente elevata che in partenza ci si dava botte da orbi perfino nelle fasi del  riscaldamento. Ricordo come fosse ora l’impegno dedicato da Giulio nel riscaldamento, con il solo fine di intimidire Luca de Aliprandini. Il milanese dedicò numerosi minuti in flessioni e molleggi per mandare pettorali, cintura addominale e tricipiti ad una vasodilatazione tale da poter guadagnare decimi importantissimi in partenza. Inutile dirvi che de Aliprandini spaccò in due il cancelletto, al pari di Giulio, il quale tra la partenza e la prima porta fece un gesto tecnico che a distanza di anni posso dirvi non abbia avuto nulla da invidiare a qualsiasi atleta di Coppa del Mondo. In questi anni Giulio ha dimostrato di eccellere in tutte le discipline, e forse è stata proprio questa sua polivalenza a non farlo primeggiare in una disciplina particolare. Il suo percorso sembrava destinato ad emergere definitivamente dopo la stagione 2015, dove a suon di prestazioni in gigante da primi della classe in Italia lo avevano portato a ritornare nel giro della squadra azzurra. Ecco però che ancora una volta ci sorprende tutti, andandosene negli USA per un master, abbandonando il provinciale circuito italiano ed europeo per dedicarsi alle Nor-Am. Questa decisione ha portato la FISI a trascurarlo, un po’ come succede nel calcio quando un giocatore lascia la Serie A per approdare in campionati come la MSL. Nonostante ciò Giulio ha dimostrato grandi cose nel circuito americano, soprattutto in gigante e questo non fa che alimentare il nostro desiderio di rivederlo nuovamente all’opera in Europa.

Guglielmo invece è l’opposto del fratello, fisicamente notevolmente inferiore, tuttavia con il suo grande bagaglio tecnico e la determinazione è riuscito a raggiungere risultati non ancora raggiunti dal fratello maggiore. Nell’ ultima stagione ha fatto il salto di qualità definitivo, quello tale da permettergli di duellare con tutti i big al mondo in superg, quello il cui gap in termini cronometrici può essere solamente colmato con maggiore esperienza ed il livellamento fisico al pari di sciatori dieci anni più vecchi. Il percorso di “Gugu” è stato notevolmente diverso, non essendo la classe 1993 una generazione di fenomeni. É sempre stato uno di quegli atleti di cui si è sempre parlato bene, pur non avendo risultati di peso. La sua ascesa è però stata continuamente costante, anno dopo anno, eccetto la parentesi dell’annata 2014 dove si è visto sbattere la porta in faccia dalla squadra nazionale, non certo per colpe sue.

Ecco allora una coppia di fratelli che deve ancora dimostrarsi al grande pubblico e che suscita in esso molti interrogativi. Chi è il più forte tra Giulio e Guglielmo? leggendo le classifiche Guglielmo sembrerebbe in vantaggio, tuttavia l’approccio futuristico di Giulio allo sci, il suo pensiero che con questo sport non si campi a dovere e la sua dedizione allo studio ci esaltano al pensiero di vederli testa a testa per un’intera stagione. Con questo articolo ci auguriamo che leggendolo dall’altra parte del mondo, Giulio si precipiti su Google per ordinare immediatamente un biglietto di prima classe su un 747 Lufthansa allo scopo di ritornare nel bel paese e sfatare questi dubbi che animano tutti i tifosi.

@bauerdatardaga

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *